La Teresina prende il nome da una storpiatura del
nome Tennesse, lo stato americano dal quale proviene, viene giocata
con lo stesso tipo di mazzo usato per il poker
tradizionale ossia la carta più bassa viene calcolata
sottraendo ad 11 il numero dei giocatori, se ad esempio si gioca
in 6 la carta più bassa sarà il 5 e quindi li mazzo
sarà composto da 40 carte: 5, 6, 7, 8, 9, 10, jack, donne,
kappa e assi. Il senso di gioco è orario.
Si comincia col mettere nel piatto una quota fissa prestabilita
che costituirà il piatto di partenza. Il mazziere di turno
distribuisce 2 carte ad ogni giocatore, una coperta ed una scoperta
e la parola spetta al giocatore che mostra la carta scoperta più
alta, egli avrà 2 possibilità: bussare, passando
la parola al giocatore successivo, o puntare, mettendo una cifra
nel piatto.
Se tutti i giocatori bussano si procede al secondo giro di carte
scoperte senza che nessuno metta puntate nel piatto, qualora uno
dei giocatori decidesse invece di puntare, gli altri dovranno
decidere se vedere, adeguandosi alla puntata in corso, rilanciare,
aumentando la puntata o passare, abbandonando la mano.
Si ripetono le fasi suddette fino ad aver scoperto 4 carte per
ogni giocatore, tenendo presente che ad ogni giro la parola spetta
al giocatore che mostra il punteggio migliore fra le proprie carte
scoperte.
Dopo aver scoperto la quarta carta vi è l'ultimo giro
di puntate che precede la scopertura delle carte coperte, tutti
i giocatori che hanno partecipato al piatto sono a questo punto
obbligati a mostrare il proprio punteggio contemporaneamente,
il giocatore che ha realizzato il miglior punteggio si aggiudica
il piatto.
La scala dei valori è quella del poker tradizionale, per
visualizzare tutta la scala dei valori visita la pagina PUNTEGGI
DEL POKER.
Nella specialità della Teresina esistono molte varianti,
spesso vi è l'utilizzo di carte comunitarie (vela), poste
al centro del tavolo che possono concorrere a migliorare il punteggio
di tutti i giocatori.